«Vicenza? Mais oui. Due settimane fa ero ad Arcugnano. Ci siamo allenati al Lac de Fimon». A sentire queste parole, i vicentini presenti nei giorni scorsi ai Mondiali di corsa orientamento a Chambéry hanno strabuzzato gli occhi. Del resto come svizzeri, polacchi e finlandesi, anche gli o-biker d'Oltralpe conoscono ormai la geografia dei Colli Berici meglio di molti autoctoni. Potenza dell'orienteering: uno sport ancora di nicchia, ma capace di far muovere uno zoccolo duro di aficionados da mezzo globo.
La provincia di Vicenza ne aveva già avuto testimonianza nel 2004, quando i Wmoc (mondiali master) portarono sull'Altopiano oltre 4 mila persone. Il segreto? Organizzare grandi eventi come i campionati del mondo (che vengono assegnati dalla federazione internazionale), o creare dei format appetibili quali il Moc (Mediterranean Orienteering Championship) oppure, per restare in provincia, gli Highlands Open.
«Le ricadute positive del Mondiale saranno molteplici - spiega l'event director di Mtbo 2011 Gabriele Viale - e alcuni effetti sono già visibili. In primis quelli economici: abbiamo stimato in circa un milione di euro la ricaduta sul territorio della carovana internazionale. Mille persone per dieci giorni fanno 10 mila presenze turistiche, senza considerare che molti team stranieri sono già venuti nel vicentino nell'ultimo anno in occasione dei campi di allenamento ufficiale. Inoltre questi atleti saranno gli ambasciatori nelle loro nazione delle nostre eccellenze ambientali, architettoniche ed enogastronomiche. Terzo aspetto, la presenza di tanti giornalisti e tv straniere rafforzeranno l'immagine internazionale di Vicenza e del Veneto nel mondo».

Sono passati poco più di trent'anni da quando Dario Rappo e Mario Dall'Amico iniziarono a piantare le prime lanterne per far conoscere a Vicenza "lo sport dei boschi", e da quando la neonata Federazione Italiana registrò con il codice 002 la cartina in bianco e nero di Creazzo, seconda solo a quella di Collepietra. Preistoria. Eppure, molti di quei pionieri non hanno ancora perso la loro passione.
In fondo questo mondiale è anche un po' loro. Oggi l'orienteering è ancora poco conosciuto in Italia, dove viene praticato soprattutto nelle scuole, ma rimane uno degli sport più importanti nel Nord Europa. In Svezia e Norvegia esistono dei tour operator specializzati che organizzano viaggi per gli appassionati di mappa e bussola, abbinando sport e turismo. Proprio per questo motivo il comitato organizzatore di Mtbo 2011 ha "sposato" la camminata nordica. «L'abbinamento con Nordic Walking Vicenza - chiarisce Viale - nasce dal progetto di turismo sportivo che il Mondiale vuole innescare nel territorio vicentino per l'utenza del centro-nord Europa». Intanto il primo risultato concreto ottenuto è stato quello di mettere in rete ben 23 Comuni. E ora si parte: la cerimonia d'inaugurazione è in programma stasera alle 18 in centro a Vicenza.







