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Vicenza Outdoor - Mille e più opportunità escursionistiche nella provincia di Vicenza

VICENZA OUTDOOR

Mille e più opportunità escursionistiche
nella provincia di Vicenza


360video.it di Giorgio Marchetto

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Palestre di roccia, nuove "vie" per il turismo

Fino a un paio di decenni fa si chiamavano banalmente palestre di roccia. Erano luoghi con vie di varia difficoltà, mai estrema, che venivano utilizzate d’inverno per allenarsi all’alpinismo classico su roccia. Ma da qualche tempo le pareti a bassa quota, facilmente accessibili, sono diventati ’cult’ per l’arrampicata anche più spinta. Il tutto grazie ad una nuova cultura dei materiali con l’addio a vecchi chiodi e un benvenuto agli ’spit’ fissati con il trapano, alle imbragature, a corde da 60 e più metri leggerissime e a tanti altri aggeggi, come i discensori ed i ’rinviì ad eliminare i nodi.
Il Veneto e, in particolare, il Vicentino, per gli appassionati del cosiddetto free climbing, propongono un offerta pressochè infinita. A pochi chilometri di auto e con minime passeggiate a piedi, se non direttamente dal parcheggio, si possono raggiungere pareti - in gergo falesie - accessibili a tutti, dalle vie estreme alle più facili. Dove per apprendere i rudimenti della tecnica si possono portare i bambini.
Storica palestra di roccia, oggi paradisi dell’arrampicata, tanto per citarne alcune, è quella di valle di Santa Felicita, a Romano d’Ezzelino. Propone vie e passaggi da semplici apprendisti ad esperti. Santa Felicita offre anche una breve ed ardita via ferrata che introduce i neofiti a questo tipi di salita.
Tra Treviso e Vicenza, sulle pendici del Grappa, spicca la valle di Schievenin, caratterizzata da una serie di massi giganteschi e torri naturali, separate in settori, dove sono state aperte numerosissime vie.
C’è poi sui colli Berici il complesso di Lumignano, mentre nel bellunese spicca la parete in località Igne (per esperti tutta su strapiombi) e la storica parete dei «alchi» a Soverzene.
Sul confine con il Friuli, a Erto, più recente ma luogo di culto per i free climber c’è la palestra (big e no-big) sopra la diga del Vajont. Come suggeriscono i nomi la big, tutta strapiombi, offre vie dal 7/o fino al 10/o grado, mentre il settore meno impegnativo supera il 7/o grado in alcuni casi ma offre alcune vie più accessibili, tra cui l’inequivocabile «Per i più piccini»
Salendo verso le Dolomiti le Cinque Torri, una volta per soli alpinisti, sono divenute una palestra di roccia vastissima e spettacolare con anche vie classiche di 2/o e 3/o grado accessibili ai più. Sul Falzarego, da oltre un decennio, gli alpini hanno attrezzato anche alcune vie molto interessanti - specie per i principianti o poco più - sul Sass de Stria. Per chi volesse cimentarsi su percorsi artificiali da un paio d’anni è possibile farlo, in grande stile, a Silea (Treviso) e a Verona.

fonte: ANSA

Wtm: turismo sportivo business da 600 miliardi di dollari

Un giro d'affari complessivo pari a 600 miliardi di dollari. Questo il valore del turismo sportivo, settore su cui anche il Wtm di Londra ha voluto puntare l'attenzione. Tre i principali eventi sotto i riflettori: i prossimi Mondiali di calcio in Sudafrica, i Giochi olimpici invernali in Canada e le Olimpiadi di Londra 2012. "Il turismo sportivo può giocare un ruolo davvero significativo per la ripresa del settore - sottolinea Fiona Jeffery, chairman del World Travel Market -. I prossimi mesi saranno cruciali per il comparto e c'è sempre più consapevolezza da parte dei governi dell'importanza che il turismo sportivo riveste".

Fonte: TTG news, 10 novembre 2009

La World Sport Destination Expo, prima fiera per il turismo sportivo

La prima edizione della World Sport Destination Expo, fiera mondiale interamente dedicata al turismo sportivo in tutto il mondo, avrà luogo a Johannesburg, Sud Africa, dal 5 al 9 giugno 2010, in concomitanza con la fase finale dei prossimi mondiali di calcio.

Benchè rivolta ai professionisti del settore, di sicuro anche l’utenza finale beneficerà di una manifestazione di questo genere: sono previsti 250.000 visitatori, tra i quali federazioni sportive, ministri ed enti del turismo di tutte le nazioni, leader di hotel e spa, e ovviamente CEO di tour operator di tutto il mondo, cosa che dovrebbe incentivare e far aumentare il numero di iniziative riguardanti questa forma di turismo spesso trascurata, che il più delle volte non va oltre a dei sbrigativi corsi più o meno professionali in strutture ricettive non specializzate.

C'è anche Vicenza nel sistema delle Ippovie del Veneto

«È il primo a battere i sentieri / a varcare fiumi furiosi. Il primo a passare ponti mai visti / nè di vani rumori ha paure». Virgilio non lo sapeva ma probabilmente con i suoi versi dedicati al cavallo fu la prima guida ippoturistica. Perchè è lo spirito indicato dal poeta mantovano ciò che cercano di avvicinare i sempre più numerosi appassionati del turismo equestre nell’affrontare l’emozione dell’antico viaggiare a cavallo.
Un concetto che il Veneto ha saputo negli anni sviluppare mettendo a disposizione del settore tutti gli strumenti per vivere il territorio nella sua globalità e riscoprirne le identità.
Ognuna delle sette province venete si è organizzata per il viaggiare lento in sella e sviluppare il cosiddetto turismo sostenibile, consentendo alle economie locali e tradizionali di valorizzare le proprie produzioni agroalimentari e le attività agrituristiche. Il primo esempio arriva, e non poteva essere diversamente visto i 111 anni di Fieracavalli, dal veronese.
Questa terra presenta non solo le suggestioni, intuibili, del lago di Garda ma anche i percorsi nel parco regionale della Lessinia. Qui si snoda il percorso dell’Alto arco da Fosse-Fittanze-Podestaria-malga San Giorgio: un itinerario attrezzato con strutture fisse per il ricovero dei cavalli.
E ancora il monte Baldo, le valli dell’est veronese, val di Mezzane, val d’Illasi e la val Fraselle presentano aspetti meno noti ai turisti. Da Valeggio sul Mincio a Verona capoluogo infine, attraverso Custoza, Sommacampagna e Villafranca si sviluppa l’unico tratto veneto dell’Ippovia Italia, itinerario tra Roma e Verona primo prodotto del grande progetto per un’Italia a cavallo.
Scivolando nel Veneto orientale, ecco i percorsi dedicati a scoprire i colli Berici, nel Vicentino: tra i più celebri quello che porta da San Giovanni in Monte alle priare di Zovencedo e Grancona.
Nella Marca trevigiana il trekking delle Prealpi e Dolomiti venete è un sistema di percorsi a cavallo che si snoda per oltre 250 km. Dalle montagne dolomitiche alla pianura veneta interamente tabellati, tra sentieri, prati, boschi, strade sterrate e punti di sosta opportunamente attrezzati per cavalli e cavalieri. Percorrendolo significa vivere una stupenda avventura tra le atmosfere della Valdebelluna e della Pedemontana Trevigiana.
Per chi ama decisamente le avventure in quota le Dolomiti riservano tour a cavallo da mozzafiato. Da Agordo in due-tre giorni di sella si visitano Cortina, Moena, o Canazei, fino ai piedi delle cime importanti, Marmolada, Civetta, Cristallo, Pelmo, Tofane, Agner, Pale di San Lucano, Pale di San Martino.
L’organizzazione prevede, in questi casi, pernottamenti. Pranzi, cene e colazioni in strutture nel cuore del Parco delle Dolomiti bellunesi.

Andrea Mason

IMPIANTI SPORTIVI A VALDAGNO: INTERVENTI ESTATE 2009

Operata anche una consistente riduzione delle tariffe della pista di atletica del polisportivo

Durante i mesi estivi, l’ufficio tecnico dei lavori pubblici - anche a seguito di una serie di sopralluoghi condotti con il nuovo assessore allo sport Alessandro Grainer - ha messo in cantiere una serie di interventi di manutenzione straordinaria relativi ad alcuni impianti sportivi. Lo Stadio dei Fiori è stata la struttura che ha visto gli interventi più visibili. È stato rifatto il campo da calcio, con un intervento completo e approfondito, consistente nello spargimento di sabbia silicea, nell’aerificazione del terreno (fino a cm 20),  nella concimazione e semina dell’erba. Nelle aree maggiormente danneggiate, davanti alle porte, si è provveduto anche alla rizollatura del terreno. In secondo luogo, si è provveduto ad una riqualificazione della porzione centrale delle tribune. Sono state installate alcune sedute (già acquistate in occasione dell’arredo del Palalido), previo trattamento delle gradonate con vernice impermeabilizzante e protettiva. I colori bianco e azzurro ripropongono efficacemente i colori tradizionali della società sportiva. Altri due campi di calcio - quello della “Filatura” a Maglio di Sopra e quello dell’area sportiva “Valdagno Sud” a Ponte dei Nori - sono stati interessati da interventi straordinari di rifacimento dell’area da gioco. A Maglio è stato realizzato contemporaneamente anche l’impianto di irrigazione. Per il futuro, è già prevista la realizzazione di una piastra polivalente in Via Cornetto. Si sta inoltre lavorando su un’ipotesi progettuale per un consistente intervento di sistemazione della zona sportiva “Valdagno Sud” a Ponte dei Nori, con la riorganizzazione degli impianti esistenti, l’aggiunta di un’area per lo skateboard e di un campo da calcio a 5, oltre all’apertura di un piccolo chiosco. L’obiettivo è di rendere più funzionale e gestibile l’area, limitare i disturbi alle case vicine, realizzare alcuni impianti fruibili in maniera libera o da parte di sportivi anche non iscritti a società sportive. La Giunta ha inoltre stabilito nuove tariffe per l’utilizzo della pista di atletica. È stata mantenuta la gratuità per tutti gli “under 16”, gli studenti, gli anziani organizzati, i portatori di handicap. Il costo dell’abbonamento annuale per tutti i singoli residenti (affiliati a società sportive e non), invece, è stato portato a 20 euro l’anno e quello per i non residenti a 30 euro. In precedenza erano previste le seguenti tariffe: 50 euro per affiliati società sportive, 60 euro per privati valdagnesi e 80 euro per privati e associazioni non valdagnesi. Sono state inoltre abbassate anche le tariffe previste per periodi determinati come preparazioni gare o allenamenti squadre di calcio. Confermata anche in questo caso la gratuità per le stesse categorie di cui sopra, le tariffe sono state riviste come segue: 8 euro per affiliati società sportive e gruppi (al posto dei 16 euro precedenti), 11 euro per gruppi di cittadini residenti (al posto dei 23 euro precedenti), 15 euro per gruppi di privati e associazioni non valdagnesi (al posto dei 30 euro precedenti). “Nel complesso – ha spiegato l’assessore Alessandro Grainer – si disegna un profilo nuovo, una riduzione consistente voluta per favorire gli sportivi e promuovere un maggiore utilizzo della struttura.”

Michele Cocco - Cell: 3474355333 - Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

E' nata la Sport Commission

Da: Qui Veneto Sport, Giornale on line di cultura sportiva dell'Assessorato Regionale allo Sport

E’ nata a Vicenza “Sport Commission”, organismo che ha come mission favorire l'attrazione, la promozione e il sostegno di eventi sportivi nel proprio territorio con ricadute a livello turistico.
Sport Commission è un ramo d'azienda di Vicenza è che ha fatto propria la proposta di PromoVeneto di costituire comitati sport commission nella Regione Veneto. Le sport commission sono già operative in altri paesi, soprattutto in Canada e negli Stati Uniti e vengono costituite per promuovere il miglior utilizzo delle strutture sportive, anche a fini turistici.
In Italia è stata proposta per prima la costituzione di un comitato sport commission in Piemonte con l'obiettivo di sfruttare al meglio l'effetto olimpiadi e i relativi impianti, ma Vicenza Sport Commission è la prima realtà del genere operativa in Italia.
La Sport Commission ha previsto come attività il censimento degli impianti fissi e mobili, temporanei e stabili esistenti, di elaborare strategie per l'impiego degli stessi e poi per lo studio di eventi sportivi aventi valenza turistica da proporre e far organizzare.
Di Vicenza Sport Commission fanno naturalmente parte la Provincia e alcuni comuni, ma potranno partecipare anche coni, cip, federazioni sportive, organizzatori di eventi sportivi e singole società e operatori turistici, con l'obiettivo di candidare il territorio per le più significative manifestazioni.

Riecco Pizzolato a New York è una leggenda

IL GIORNALE DI VICENZA

Mercoledì 28 Ottobre 2009

LA MARATONA. Sarà una domenica speciale per il campione di Piovene

Riecco Pizzolato a New York è una leggenda

Sono già trascorsi 25 anni dalla storica impresa di Orlando, primo italiano a vincere la NYCM: era il 1984. Ora torna a sfidarsi sulle stesse strade

Andrea Mason
NEW YORK
Aspettiamo l’ultima galoppata lungo il toboga di Central Park assieme all’olimpionico di Atene, Stefano Baldini. Aspettiamo di incrociare Orlando Pizzolato da Piovene. Massì, “Pizzowhat”, come lo ribattezzarono quella domenica di 25 anni fa al traguardo, a due passi da Taver of the Green, il quartier generale della Maratona, a poche centinaia di yarde da Columbus Circle.
Era il 28 ottobre del 1984 quando lo sconosciuto campione di Piovene strapazzò i mostri e vinse la sua prima maratona di New York. L’anno dopo ci riprovò, più testardo dei campioni accreditati al successo. E piazzò il bis. Domenica, quando saranno le 9,20 della costa Atlantica, le 15,20 in Italia, Pizzowhat sarà al via. «Subito dietro i top runners» ride. Ma non troppo. Pizzolato torna a correre una maratona, la “sua” maratona, dopo un’astinenza lunga 20 anni. Ha corso NY sei volte, l’ultima nell’87. Gareggiò per l’ultima volta a Milano, in Coppa del Mondo. Era l’aprile del 1989. E ora eccolo qui. S’è iscritto col pettorale numero 7638, gareggerà col numero 100. «Me lo hanno assegnato gli organizzatori - dice - è un tributo a quel 100 con cui vinsi 25 anni fa. Una giornata che mi cambiò la vita».
Orlando chiuse la maratona più bella del mondo col tempo di 2:14’52”. Domenica, che farà? «Bado soprattutto a divertirmi. A rituffarmi tra la gente di new York. Una corsa lunga... due milioni di spettatori». S’è allenato con passione. S’è spremuto a dovere. «Anche troppo - confessa - credo di avere raggiunto il top della condizioni in anticipo. Un mese... fa. Non importa. Voglio ricordare i 25 anni dalla vittoria con una bella corsa! , per arrivare al traguardo lucido e festeggiare». Tutti gli chiedono che tempo farà. «Dovrei correre a 4’ al chilometro. Penso di farcela in 2 ore e 48”».
Bravo, e chi gli sta dietro? Da Vicenza sono quasi cento i runners iscritti all’edizione numero 40. Domenica quando partirà la prima “onda” alle 9,40 (a seguire le rimanenti due, ad intervalli di 20 minuti ciascuna) proveremo tutti il medesimo brivido correndo sul ponte di Verazzano, provenienti da Staten Island. Lo stesso Pizzolato ha organizzato il suo bel gruppo, legato a Baldisserotto di Terramia. Ha raccolto 170 iscritti, una quindicina i vicentini. Nel gruppo, udite udite, c’è anche sua moglie. Ilaria Fedeli. «Non ho mai corso una maratona - confessa - ma stavolta l’idea mi intriga. Un mese fa non ci pensavo. Poi gli stimoli e la voglia mi sono piovuti addosso».
Provano a sfidarsi tutti i vicentini qui a NY. Sono quasi il doppio rispetto al 2008. Vuoi vedere che a furia di leggerci su queste pagine li abbiamo contagiati? Forse che sì. Restano le emozioni del pregara. Quelle che assaporeremo con il collega Marco Sessa accarezzando con i piedi l’anello del Reservoir, a Central Park.
Resta la grinta di Massimo Cocco, che a 41 anni festeggiati da “pirata” punta a limare il personale, scendendo ancora di più sotto le 3 ore. E ancora, gli amici: Marco Bergozza, Mirko Tosin e Marco Pasquin. Eppoi ci sono Costantino Vignato, con il fratello Giuseppe, che “firmano” il Rugby Vicenza. E con loro Antonio Coppola, Roberto Ferrari e Gildo Lebosi. C’è Riccardo Trulla, alla sua prima. Chioma scapigliata. Grinta da vendere. L’obiettivo di noi tutti? Arrivare. Essere al via è già un trionfo.
Correrò col pettorale 13992. Tenermi d’occhio è superfluo.

Un atlante per le piste ciclabili del Veneto

Veneto Strade predisporrà entro la fine dell’anno un atlante delle piste ciclabili della regione, che individuerà una rete di piste sulle quali indirizzare prioritariamente i finanziamenti destinati a queste infrastrutture. Lo ha deciso la Giunta veneta, su iniziativa dell’assessore alle politiche della mobilità Renato Chisso, affidando alla società per le strade regionali un service tecnico relativo alle attività connesse alle piste ciclabili.
In particolare, Veneto Strade procederà alla completa ricognizione delle infrastrutture esistenti o già progettate e all’individuazione delle tipologie di quelle di interesse regionale, fornendo un supporto per la definizione dei criteri di priorità da assegnare in vista possibili forme di finanziamento.
«Su questa partita - ha spiegato Chisso - oltre alle risorse a disposizione nel bilancio regionale vi sono quelle relative alla Programmazione comunitaria 2007-2013, che mette a disposizione per queste finalità 20 milioni di euro, cui si aggiungono almeno altri 45 milioni di euro fino al 2015 nell’ambito dell’asse prioritario mobilità sostenibile-Azione Piste Ciclabili del Par Fas, attualmente in fase di approvazione».
Su questa partita, come aveva ricordato il presidente Giancarlo Galan inaugurando la Lunga Via delle Dolomiti, definita la più bella pista ciclabile del mondo, il Veneto dispone già di una rete di circa 400 km di piste a valenza turistico - paesaggistica oltre a quelle urbane realizzate dalle amministrazioni locali. A queste si aggiungo circa 400 chilometri di piste ciclabili già progettate mentre altre centinaia di chilometri riguardano proposte in atto.

(fonte: ANSA, 7 ottobre 2009)

Vicenza provincia di campioni

Provincia di campioni. E a ragione. Vicenza in campo sportivo se la... gioca come fosse in Champions League. È impressionante il volume di fuoriclasse prodotto dal Vicentino, per la gioia di chi crede nello sport come veicolo promozionale del territorio.
È il caso di Vicenza Sport Commission, che sulla Provincia dei Campioni sta impegnando le proprie energie, tracciando uno studio sulla capacità del territorio di calamitare gli interessi diffusi di quanti amano lo sport inteso non solo come vacanza al seguito di appuntamenti agonistici, ma anche come forma di turismo attivo e partecipato, di quanti amano comiugare la cultura alle attività all’aperto.
Ricapitolando, Vicenza e la sua provincia sono una porzione d’Italia, un centesimo di territorio e popolazione. Ma come è stato fatto notare «non c’è sulla terra altrettanto concentrato di personaggi sportivi di specialità diverse».
Un riassunto, per entrare nel tema. Su tutti c’è il “divin codino” Roberto Baggio da Cresole di Caldogno

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Turismo attivo nel vicentino

Si chiama turismo attivo. Significa “energy”. Come energia. Quello che ti aspetti dalla Provincia dei Campioni. Perchè Vicenza e il suo territorio sembrano fatti apposta per mettere alla prova i gusti di quanti amano unire la cultura, le bellezze architettoniche e del paesaggio alla buona tavola passando per una presa di contatto “diretta”.
Per quanti amano vivere nuove esperienze, l’evasione e disconnettere dall'abitudine, ecco le terre Vicentine. Richissime di proposte. Eccone alcune:

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